Ostile

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o-stì-le

SignAvverso, malevolo

dal latino hostilis, derivato di hostis nemico, straniero.

Questa è una parola che esprime con particolare eleganza, in un registro piuttosto elevato, un concetto comune e duro: l'essere avverso, contrario, pervaso da sentimenti malevoli. Molto curioso è notare che la radice di questa parola è la stessa di 'ospite': il contatto con lo straniero si è declinato nei due sensi di ospitalità e di inimicizia; il primo è defluito nella forma di 'hospes', il secondo si è assestato su quella di 'hostis'.

L'ostile, allora, non è soltanto il nemico, l'avverso: prende le sfumature dell'alieno, del freddo, del distante. Le difficoltà di un clima ostile stanno nel suo essere diverso da casa; quando all'improvviso il consueto gruppo di amici ci appare ostile, ci sentiamo spaesati, come se quel gruppo non fosse quello che conosciamo; e l'ostilità di un atto altro non è che un attacco esterno, anzi estraneo.

Una parola che permette di avere uno sguardo molto penetrante sul concetto che denota: l'ostilità è invariabilmente una lontananza.

Parola pubblicata il 29 Luglio 2015

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