Abbordare

ab-bor-dà-re (io ab-bór-do)

Avvicinare o urtare un'altra nave; avvicinare qualcuno o qualcosa con decisione

dal francese aborder, derivato di bord 'bordo'.

Il bordo che troviamo in questa parola è concretamente il bordo della nave: infatti, nei suoi primi significati, questo verbo indica l'azione di avvicinare - spesso con intenzioni bellicose - un'altra nave con la propria. È un'immagine che nella fantasia comune ha un grande smalto, tant'è che è stata estesa a vivaci significati figurati.

L'abbordare diventa in genere l'avvicinare con decisione: si può abbordare un nuovo argomento di studio, e nella discussione si può abbordare senza ambage un nodo caldo. Più comunemente, l'amico casanova abborda con savoir-faire le studentesse straniere, e quando si cercano indicazioni stradali è saggio abbordare un gruppo di autoctoni.

È un avvicinamento smaliziato, disinvolto, magari sfrontato - connotato da quella risolutezza che nella nostra immaginazione riecheggia nell'ordine di abbordaggio trasmesso dal nostromo. Una risorsa comune, ma di grande nerbo.

Per completezza va notato che, nel gergo marinaresco, questo verbo significa anche urtare un'altra nave per imperizia.

Parola pubblicata il 09 Aprile 2016

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