Smaliziato

sma-li-zià-to

Esperto, maturo, scaltro

participio passato di smaliziare, derivato di malizia, preceduto dal prefisso s- con valore espressivo.

Fra i significati principali di 'malizia' troviamo quello di 'conoscenza del male'. La malizia, in altri termini, è la capacità di riconoscere il torbido, di alludervi, non senza un certo compiacimento; e per estensione, la malizia diventa anche l'astuzia, la sottigliezza.

Lo smaliziato è chi abbia maturato quel tipo di capacità: la s- che lo precede non è privativa, ma espressiva. Quindi si tratta di una persona esperta, scaltra, matura, capace di muoversi fra le ambiguità, padrona di ogni segreto. Si può parlare del commerciante smaliziato che vince sui concorrenti tessendosi un'immagine migliore, o dell'adolescente smaliziato che erudisce i suoi coetanei più ingenui. Ma non solo: si può anche parlare dell'uso smaliziato di una parola, con significati arditi e disinvolti, o dell'atto smaliziato con cui si risolve una situazione complessa.

Una valle in cui si incontrano, con le più complesse sfumature, l'apprezzamento dell'abile e il biasimo del furbo.

Parola pubblicata il 11 Maggio 2015

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