Aspergere

a-spèr-ge-re (io a-spèr-go)

Spruzzare, bagnare, cospargere

dal latino aspergere, composto da ad verso e spargere spargere.

Parola alta, che resta d'uso comune solo nei gerghi liturgici; infatti pare difficile poterla usare al di fuori di registri estremamente aulici o di intenzioni ironiche - ma è anche una parola di valore, dai bei connotati, che è bene saper spendere.

Aspergere significa spruzzare, bagnare cospargendo di schizzi. Così, se classicamente il sacerdote asperge i fedeli con acqua benedetta, si può anche aspergere il polpettone di melanzane con olio aromatizzato prima di infornarlo, e una pioggierella inaspettata può aspergere i prati riarsi. L'azione che questa parola descrive è aggraziata, se non solenne: ci racconta uno spruzzo lieve e garbato - che certo non inonda con violenza. L'asperso è cosparso con gentilezza.

Parola pubblicata il 01 Agosto 2014

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