Battologia

bat-to-lo-gì-a

Ripetizione di parole o frasi inutile e fastidiosa

dal greco battología, composto di batt-, simbolo onomatopeico della balbuzie, e del tema di légo ‘parlo’.

Parola non comune, ma ciò che descrive è tanto consueto.

La battologia, nella sua dimensione retorica, consiste in una ripetizione di parole o frasi; una ripetizione inutile, e spesso sgradevole, che può celare l'incapacità di articolare lo sviluppo di un discorso - magari anche solo per urgenza o agitazione. Facendo qualche esempio, un articolo che espone un'intuizione brillante può patire un'inclinazione un po' vezzosa alla battologia; quando ti chiedo «Chi ti ha dato quei soldi?», se mi rispondi «Me li ha dati lui, me li ha dati», ecco una battologia; il professore nota la battologia dello studente che conosce solo parzialmente la soluzione e si trincera in quel che sa; e il dibattito del talk-show può non essere altro che l'echeggiare di una battologia sorda.

Si differenzia dallo psittacismo perché non è una riproposizione vuota e priva di comprensione ripetuta al modo del pappagallo: la battologia scaturisce etimologicamente dalla balbuzie - una ripetizione incontrollata che non imita, ma si riavvita semplicemente su sé stessa.

Parola pubblicata il 09 Febbraio 2016

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