Bolso

ból-so

Di uomo o di animale (specie cavallo), fiaccato da una insufficienza respiratoria; tronfio

dal latino: vulsus participio passato di vellere schiantare.

Bolso è chi, respirando male, tossisce e si trascina spossato, debole: il fumatore in cima alla salita, l'allergico in primavera, il cavallo vecchio. Parola molto bella da usare con tono ironico, altrimenti risulta decisamente aggressiva.

Questa parola trova poi una meravigliosa rispondenza fra suono e significato nell'accezione estensiva di gonfio: il suono di "bolso" rende subito l'idea di qualcosa di tronfio e sfiatato, di enfatico e asmatico, di stentoreo privo di nerbo.

Sarà bolso lo stile del saggio scritto dal dottor professor, più attento alla forma barocca che alla forza della sostanza, o lo stile dell'articolo del fogliettante che balbetta insensatezze altisonanti cercando di sostenere una fazione; sarà bolso il rimprovero al figlio viziato, teatrale e vuoto di ogni valenza educativa; sarà bolso il discorso istituzionale sulle sfide del nuovo millennio.

Parola pubblicata il 24 Luglio 2011

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