Bolso

ból-so

Significato Con gravi problemi respiratori; che manca di vigore, goffo, debole

Etimologia dal latino vulsus ‘con difficoltà respiratorie, che soffre di spasmi’, participio passato di vèllere ‘strappare’.

  • «La sua è stata una risposta bolsa che non ha convinto nessuno.»

I cavalli sono stati a lungo una presenza prossima e continua, per l’essere umano — molto più di quanto siano adesso; e lo notiamo in certe parole, che hanno proprio i cavalli come primi referenti.

Il cavallo bolso è un cavallo malato. In particolare ha dei seri problemi respiratori — anche se ‘bolso’, più genericamente, deriva dal latino vulsus, che è chi soffre di spasmi (compare in italiano nel Trecento). Propriamente è participio passato di vèllere, ‘strappare’, e anche ‘convulso’ e ‘convulsioni’ vengono da qui. Una rappresentazione molto intensa: la respirazione affannata, difficile, impossibile, ha molto a che fare con la convulsione, uno strappo ritmico e angoscioso.
La malattia del cavallo, comunque, salta a quella dell’umano.

Ora, qui ‘bolso’ è un termine che sa di registro letterario: il bolso respira male, è asmatico. Ha anche lambito alcuni tratti dell’aspetto fisico, un certo colorito, una certa congestione, una certa goffaggine. E si è tradotto più ampiamente in una mancanza di vigore, nel penosamente fiacco, nel floscio.
In effetti, è nei significati figurati che oggi il bolso ha più successo — anche perché tendenzialmente si è affermata una terminologia medica un pochino più a fuoco di quanto non permettesse il bolso.

Posso parlare della prosa bolsa di un autore stranamente di grande successo; posso parlare dei versi bolsi che vengono recitati al festival; posso parlare della retorica bolsa adottata dal consigliere durante la seduta. Ma anche dei bolsi tentativi fatti per cercare di riuscire simpatici, di preoccupazioni bolse che non portano da nessuna parte, di idee bolse che non riescono a reggersi.

Il bolso è gonfio e pesante quanto l’enfatico; ma l’enfatico al contrario può anche essere molto energico, accalorato ed efficace; può essere goffo, ma non è detto — invece il bolso si concentra su una vigoria che manca, su un essere irrimediabilmente sfiatato, su una debolezza pura e semplice. Si trascina senza nemmeno arrivare all’ampolloso.
Lo svigorito, il fiacco, il moscio d’altro canto hanno un tratto più didascalico, più terragno, dicono in maniera più scoperta: il bolso media il significato tramite una figura, e offre un risultato più ricercato.
Infine, qui il suono è rilevantissimo. Nel pronunciarlo le guance si gonfiano in uno scuro borbotto sbuffato, sibilato — ed è un suono che fa girare il significato come il torrente le pale del mulino.

Parola pubblicata il 13 Agosto 2025