Ampolloso

am-pol-ló-so

Magniloquente, gonfio, retorico

dal latino ampullosus, derivato di ampulla 'ampolla', diminutivo di àmphora 'anfora'.

La prima curiosità a cui rispondere è ovviamente che diamine c'entri l'ampolla - vaso panciuto - con uno stile o un personaggio esageratamente magniloquente e retorico. E la risposta è facile, giusto quella che l'intuizione suggerisce: l'esser gonfio. Così come l'ampolla ha la forma di una vescica piena, l'ampolloso pare stia per scoppiare di sé.

Nell'ampolloso c'è sussiego, enfasi, ridondanza, ricercatezza artata: descrive questi caratteri con un'ironia garbata ma tagliente. Può essere ampolloso il ganzo dell'amica che si mette in mostra con discorsi affettati e retorici, lo scrittore che voglia risultare piacevole deve ripulire i passi più ampollosi dei suoi testi, e l'introduzione della conferenza può ridursi a una serie di saluti ampollosi.

Una parola di valore, segno di un parlare attento e piacevolmente ricercato: nel sorriso nasconde quella punta acuminata che sgonfia il pallone.

Parola pubblicata il 07 Maggio 2016

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