Congerie

con-gè-rie

Mucchio, ammasso disordinato

dal latino: congeries, derivato di congerere ammucchiare, composto di con insieme e gerere portare.

Cercare di comprendere le sfumature peculiari di questa parola non è semplice: in che cosa si distingue dal coacervo, dal mucchio, dall'accozzaglia? Sono sinonimi, ma nessuna parola è perfettamente sovrapponibile ai suoi sinonimi.

Notiamo che è una parola alta e poco usata. È sorella della congestione, e quindi potremmo dire che connota un disordine meno arioso del coacervo, più compatto, ritorto, e magari più difficile da smaltire; questi caratteri la rendono forse più severa rispetto ai suoi sinonimi. Si parlerà della congerie di documenti che deve essere senz'altro risistemata; la congerie di osservazioni sedimentate alla rinfusa non varrà come critica fertile; una congerie di citazioni renderà il saggio ancora più nebuloso; e i motivi della rottura di un rapporto si nasconderanno in una congerie insondabile di mancanze e di incomprensioni.

Rimarchiamo infine che si pronuncia congèrie: questa parola ci arriva direttamente dal latino, senza passare dal francese. Quindi niente "congerì"!

Parola pubblicata il 21 Marzo 2014

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