Delusione

de-lu-sió-ne

Illusione; sentimento di amarezza che scaturisce dal constatare che la realtà non corrisponde alle aspettative

dal latino delusio, che è dal verbo deludere prendersi gioco.

Una parola non piacevole, ma importante.

L'etimologia ce la descrive come un'amara ironia: una chiave interessante con cui guardare quel sentimento di tristezza, sfumato di rabbia, che nasce quando vediamo disattese le nostre aspettative, quando la realtà non corrisponde a ciò che credevamo, o speravamo.

È ben diversa dalla disillusione, dal disinganno (anche se talvolta, nel lessico letterario, sono assimilati): ciò che viene tradito, nella delusione, non è una fantasma, ma qualcosa di parecchio concreto. Viene a mancare un terreno su cui si faceva affidamento: e così è una delusione l'ultimo film del regista tanto amato, è una delusione il risultato dell'esame in cui pensavamo di aver brillato, è una delusione la reazione dura dell'amica a cui chiedevamo comprensione.

Certo, non è un sentimento gagliardo che aiuta ad aggiustare le cose che non vanno - anzi, deprime; però è una cifra delicata e rilevante di ciò che riteniamo un valore. Le aspettative che si nutrono sono anche una proiezione del bene e del bello in cui crediamo, che pensiamo possibile. Qui sta la grandezza della delusione - un sentimento intimo, che ci dice qualcosa su noi stessi e sui nostri rapporti.

Parola pubblicata il 10 Maggio 2015

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