Destro

dè-stro

Che sta a destra; agile, abile; momento opportuno, propizio; colpo o calcio dato con il piede o la mano destra

dal latino dexter destro, propizio, esperto.

Se il sinistro è cattivo, il destro è buono; pare strano, oggi, associare questi significati a destra e sinistra, abituati come siamo a ricondurvi articolati concetti politici. Ma in epoche passate è stato naturale ricondurvi dei significati rispondenti alle prime impressioni umane, scaturite dall'osservazione del corpo. E le declinazioni del bene associato alla destra sono davvero tante.

Ovviamente, è destro ciò che sta a destra (o ciò che viene portato con la destra, come un calcio o un pugno); ma soprattutto, si dice destro colui che è abile, agile, esperto, pronto all'azione, e anche accorto, e sagace. In realtà, tutte queste buone qualità non sono necessariamente volte al bene: si dice destro tanto il prestigiatore quanto il ladro. Ma in astratto restano comunque ammirevoli.

Poi, così come il sinistro può essere il momento funesto, come il caso del sinistro stradale, il destro, come sostantivo, può essere il momento propizio: un'intemperanza dell'avversario politico offre il destro per prevalere in una discussione, e davanti all'inaspettato periodo di vacanza si coglie il destro per fare un bel viaggio.

Infine, sempre come sostantivo e in maniera opposta e analoga al 'sinistro', diventa un nome con cui indicare, in maniera spregiativa, chi professa un'ideologia di destra.

Parola pubblicata il 08 Agosto 2015

Commenti