Eremo

è-re-mo

Luogo isolato e deserto

dal greco: èremos solitario, deserto.

A seconda delle sensibilità, questa parola acquista tinte terrificanti o liberatorie, che rivela molto su chi la usi.

Chi, infastidito, si lamenti di ritrovarsi o di esser stato trascinato in un eremo desolato, probabilmente non avrà un'attitudine verso la contemplazione meravigliosa, il silenzio, la ricerca della pace.

Chi invece, con un sospiro sollevato, ti renderà partecipe del fatto che finalmente se ne può andare nel suo eremo - in mezzo al bosco sul fianco di un monte in Abruzzo, in qualche paesino della Liguria a picco sul mare, su un ermo colle di Recanati - dove non c'è internet e il telefono non prende, forse stima il valore di staccarsi un poco dalla civiltà, alle volte, munito di libri e di sé, per comprendere meglio ciò che ci sta intorno senza udire altro suono che quello del vento o del mare.

Splendida da usare ironicamente.

Parola pubblicata il 22 Luglio 2011

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