Erubescente

e-ru-be-scèn-te

Significato Che diventa rosso; di persona, che arrossisce

Etimologia dal latino erubescens, participio presente di erubèscere ‘arrossire’, derivato di rubèsco ‘divento rosso’, incoativo di rùbeo ‘essere rosso, rosseggiare’, derivato di ruber ‘rosso’.

Una parola poco comune che in questo periodo dell’anno diventa essenziale - ora che i pomodori sono erubescenti.

Per comprendere questo termine va capito che cosa sia un verbo incoativo: sembra una parolaccia ma non lo è. È un verbo che indica l’inizio di un’azione: se in latino rubeo vuol dire ‘sono rosso’, rubesco invece significa ‘inizio ad essere rosso’ (infatti in latino era il suffisso -sco a caratterizzare questi verbi incoativi - e tale suffisso facilmente permane nel passaggio in italiano). Quindi l’erubescente è ciò che in questo momento sta diventando rosso.

È un termine che può essere applicato a persone e cose: nel caso delle persone, è solitamente collegato all’arrossire di vergogna o verecondia. Infatti indica un’azione lieve, che male si attaglierebbe, ad esempio, al diventare rossi di rabbia. Al massimo si può parlare della ragazza erubescente dopo lo sforzo fisico - ma solo se vogliamo mettere una certa delicatezza nella descrizione.

Ciò vale anche per le cose: si può parlare del panorama erubescente nella luce del tramonto, ma è più stonato parlare del metallo erubescente sulla fiamma; invece si può parlare della tisana erubescente per la prolungata infusione, e come dicevamo si possono ammirare con soddisfazione (e già pregustandoli) i pomodori erubescenti sulla pianta.

Parola pubblicata il 10 Agosto 2016