Esuberante

e-su-be-ràn-te

Sovrabbondante, prospero; vivace

dal latino: exuberare produrre abbondantemente, da uber fertile, esteso dal significato di mammella.

Parola splendida: l'esuberante è l'entusiasta travolgente, espansivo, traboccante vitalità - e le radici di questa positività si traguardano in un'immagine di atavico spessore, cioè il seno prospero di latte, fertilità seconda solo al grembo, gioiosa sicurezza per il piccolo che soltanto dorme e sugge, ma che è già il futuro.

La vivacità dell'esuberante può quindi avere il connotato di una promessa di successo, di un rigoglio soverchiante che prevale semplicemente su ogni ostacolo e ombra con la dolce euforia della spalla dell'onda che sale.

E nell'accezione di abbondanza, che forza ha una tavola esuberante, l'esuberante primavera, una cultura esuberante! Meno piacevole è il comune connotato del sovrappiù da tagliare (come per i lavoratori in esubero) - piuttosto misero ed eufemistico: meglio cassarlo!

Parola pubblicata il 15 Novembre 2011

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