Cassare

cas-sà-re

Cancellare, eliminare segni; annullare

dal latino: cassare da cassus vuoto, privo di effetti.

Cassare qualcosa ha in sé l'immagine del raschiare via, del ripulire - come da una lavagna. Il termine suona un po' antiquato ma resta di estrema efficacia.

Si potrà quindi cassare, durante la revisione, un paragrafo di un testo che risulti inopportuno o pletorico; si casserà un numero di telefono non più gradito o necessario dalla propria rubrica; si casserà dal menu il tagliere di affettati se la maggioranza dei convitati è vegetariana.

Circa la Corte di Cassazione, vertice supremo dell'autorità giudiziaria italiana, essa deve il suo nome proprio al suo potere di annullare le sentenze dei tribunali inferiori.

Parola pubblicata il 24 Giugno 2011

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