Falsariga

fal-sa-rì-ga

Foglio con righe regolari e marcate da porre sotto al foglio bianco come guida per scrivere dritto; modello da seguire

composto di falsa e riga.

Questa parola viene usata consuetamente in senso figurato, ma che cosa sia concretamente la falsariga è meno noto.

Si parla di calligrafia: la falsariga è un foglio, da porre sotto a quello su cui si intende scrivere, segnato con righe marcate e regolari. Tali righe sono essenzialmente orizzontali e fungono da guida per tracciare parole dritte, ma spesso sono anche verticali e oblique, e permettono di scrivere lettere di larghezza e inclinazione uniformi. La 'riga' in questione è 'falsa' proprio perché non è vergata o stampata sul foglio da scrivere, ma compare solo in trasparenza; e oggi è senza dubbio uno strumento inconsueto perché inconsueto è scrivere su carta con tanta attenzione per la bella grafia (nonostante ora siano disponibili software capaci di generare falsarighe stampabili apposite per l'alfabeto calligrafico desiderato).

Ad ogni modo, capiamo facilmente perché e come la falsariga diventa il modello da seguire pedissequamente: ci si muove sulla falsariga della procedura dettata dal regolamento, l'opera dell'epigono è scritta sulla falsariga di quella del maestro, e il nuovo dirigente segue la falsariga di chi lo ha promosso. Insomma, sotto il comportamento che vediamo è steso un foglio già segnato. Immagine notevole, eh?

Parola pubblicata il 05 Maggio 2017

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