Fomentare

fo-men-tà-re (io fo-mén-to)

Eccitare, incitare, specie qualcosa di negativo

dal latino tardo fomentare, derivato di fomentum, che viene da fovere riscaldare.

Il fomento è uno dei rimedi medici più antichi e intuitivi. Consiste nell'applicazione locale di un impacco caldo, imbevuto del medicamento - un rimedio che è uno straordinario anello di congiunzione fra medicina antica e moderna (quante cose risolve, spesso, un semplice impacco caldo...!). Ma ciò che è davvero curioso e paradossale è che l'immagine del fomento sia passata ad indicare il riscaldamento, e quindi l'eccitazione e l'incitazione, di qualcosa di negativo. Eppure il fomento mirerebbe a guarire; ma si possono fomentare rivolte, si può fomentare il vizio, si può fomentare la paura.

Si tratta comunque di un'immagine notevole: fomentare non significa accendere o incendiare, ma riscaldare localmente. È un'istigazione massaggiata, che peggiora una situazione già critica, la promozione maligna di qualcosa di già avviato - come se avvenisse per effetto di una cattiva cura. Anche in questo caso, siamo davanti a una parola esatta e raffinata, che schiude una dinamica di cui tener conto - anche in ragione della sua pericolosità.

Parola pubblicata il 24 Agosto 2015

Commenti