Paura

Parole terremotate, parole rinnovate

pa-ù-ra

Sensazione di pericolo, reale o immaginario

dal latino: pavor timore, paura.

Si tratta di un sentimento che accomuna gran parte del regno animale: la paura, come sensazione di una dimensione di pericolo, è uno strumento geniale, ai fini della sopravvivenza. Essendo uno dei sentimenti più comuni e potenti, è naturale che questa parola sia molto pronunciata.

Anche se da un punto di vista evolutivo la paura è così importante, non è un sentimento piacevole, e si può spesso scontrare con la sfera morale: è quella parte del sentimento adrenalinico che impone la fuga e la propria salvezza sopra ad ogni altra considerazione ulteriore. La paura è un meccanismo ancestrale in grado di comprimere con un singolo ordine tutto il resto di una persona, annichilendone le parti migliori. È in questo quadro che acquista un'importanza capitale il coraggio.

Sul momento è stata paura per l'incolumità propria e delle persone care. Poi paura che le scosse non finissero mai. Per molti è divenuta realtà la paura di perdere casa e lavoro. L'ultima paura - difficile da superare - è che un terremoto disastroso possa all'improvviso ripetersi. Quale antidoto al veleno di questa paura, oltre alle ragionevoli misure di prevenzione e di cura? Forse ritrovare fiducia nella vita, nelle persone, nelle attività quotidiane.

Parola pubblicata il 26 Luglio 2013

Parole terremotate, parole rinnovate - con Associazione LaCà

Con l'associazione culturale LaCà, nata dopo il sisma in Emilia, cerchiamo di capire come alcune parole si sono trasformate dopo il terremoto e come si possono rinnovare.

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