Intervista

L'anglicismo e il gentiluomo

Colloquio tra un giornalista o un radio-telecronista ed una persona considerata importante per ottenerne informazioni o dichiarazioni; serie di domande poste a una o più persone per conoscerne dati individuali, opinioni, gusti, ecc. a fini statistici

calco dell’inglese interview, a sua volta ricalcato dal francese entrevue, composto da entre 'inter', con significato di reciprocità, e vue 'vista'.

In italiano ci sono diversi prestiti di origine inglese che sono giunti nella nostra lingua attraverso la mediazione del francese, in un percorso geografico lineare. In questo caso è stata la parola francese entrevue a penetrare nel lessico inglese con il calco interview, ma dobbiamo fare attenzione al processo successivo, che vede il termine rimbalzare nuovamente dal territorio anglofono pregno di nuovi significati più moderni, che hanno attecchito in maniera fruttuosa non soltanto nella nostra lingua ma anche, di ritorno, nel francese.

L’entrevue deriva infatti dal verbo s'entrevoir, ovvero vedersi nel senso di incontrarsi faccia a faccia, ed il significato primario è esattamente quello dell’incontro, il ritrovo, la riunione. In origine (parliamo, secondo le fonti, degli inizi del Sedicesimo secolo), non è soltanto tale accezione a rimanere fedele ed esclusiva nella lingua inglese, ma anche la grafia è volentieri più simile all’originale, con la forma enterview. Ma quando gli incontri hanno acquisito una veste più formale e si sono ufficializzati in una serie di domande e risposte, a scopo conoscitivo ed informativo, l’inglese ha inglobato tutti questi significati proprio nell’interview (che si tratti di un sondaggio, di un colloquio di lavoro, o della intervista giornalistica). Curiosissimo il fatto che a questo punto in Francia, evidentemente volendo lasciare distinti i vari concetti, sia stato adottato integralmente il vocabolo interview, più settoriale e specifico dell’entrevue da cui nasce.

E l’italiano? Il calco intervista inizia a diffondersi nella seconda metà del 1800 e si afferma prontamente, anche qua andando ad indicare situazioni particolari come la conversazione giornalistica o l’indagine sociologica e dando vita ad una fortunata serie di derivati (ricordiamo ad esempio il verbo intervistare da cui l’aggettivo e sostantivo intervistato, ma anche l’intervistatore). Ci siamo anche noi, come i cugini d’oltralpe, in qualche modo tenuti distinti, lasciando ad altri termini la copertura di determinati ambiti: in quello lavorativo prevale nettamente il colloquio, e quando la serie di domande è posta dalla polizia per noi si tratta di un interrogatorio.

Ultima nota per tutti coloro che hanno notato una evidente affinità tra entrevoir ed il nostro intravedere: non vi siete sbagliati, la derivazione è proprio dal verbo francese, ed infatti in italiano il riflessivo reciproco intravedersi, anche se poco diffuso, significa proprio incontrarsi di sfuggita.

Parola pubblicata il 19 Luglio 2019

L'anglicismo e il gentiluomo - con Eleonora Mamusa

Di nuovo sul fronte sempre caldo, interessante e scivoloso degli anglicismi: stavolta a venerdì alterni con Eleonora Mamusa, linguista e lessicografa - per riuscire a strutturare in merito idee più confacenti.

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