Loffio

lòf-fio

Cadente; debole, fiacco, insulso

probabilmente, voce onomatopeica.

Parola non alta, ma estremamente importante per la ricchezza dei significati che comunica.

Dapprima regionalismo toscano, poi passato agli onori nazionali, 'loffio' nasce col significato concreto di cadente, cascante. Un volto loffio è tutt'altro che tonico, il dolce loffio forse andava cotto di più. Questo carattere passa a significare figuratamente ciò che è debole, fiacco, e perfino insulso o sciocco. Può essere loffia una risposta poco convinta e senza smalto, può essere loffio l'amico che non vuole mai uscire la sera, loffio il racconto che sa di poco e non ha mordente, loffio l'articolo piatto pieno di luoghi comuni.

Pare che abbia un'origine onomatopeica, che rende bene ragione della sua vivacità - ottima per discorsi amichevoli o comunque colloquiali. Per completezza è da notare la sua affinità etimologica con 'loffa', il peto silenzioso.

Parola pubblicata il 20 Aprile 2016

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