Macilento

ma-ci-lèn-to

Magro, debole

dal latino macilentus, derivato di macer 'magro'.

'Macilento' è un attributo molto intenso. Descrive una forte magrezza, tutt'altro che salutare, e che si manifesta in una debolezza prostrata. Il grado preoccupante di questa qualificazione è significato dal suffisso latino -ilentus, che ne segna la paradossale abbondanza (e che troviamo per esempio anche in parole come aquilentus 'piovoso, umido' o pestilentus 'pestilenziale, infetto').

A differenza dell'emaciato, che pur scaturendo dallo stesso macer latino descrive la magrezza nel suo divenire, il macilento è proprio osservato nel suo stato. E al solito, la gravità e la ricercatezza del termine suggeriscono volentieri usi ironici.

Così può essere macilento il cane che nemmeno sta in piedi che i volontari trovano legato al cancello del canile, macilento il parente consumato da tempo da un profondo dolore; ma serviamo un'altra porzione di lasagne all'amico buontempone dicendogli che lo troviamo macilento, e abbandonando la cintura per le bretelle mi dico che uno macilento come me non ha certo bisogno di stare a dieta.

Parola pubblicata il 27 Maggio 2017

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