Prostrato

pro-strà-to

Debolissimo, sfinito; abbattuto

participio passato di prostrare, costruito sul latino prosternatus, participio passato di prostèrnere 'gettare avanti', composto da pro 'avanti' e sternere 'stendere'.

È una parola che con forza immensa descrive il totale sfinimento. Posso dirmi prostrato dopo la lunga corsa che ho fatto senza essere allenato, può essere prostrato il nemico abbattuto, umiliato e completamente privo di forze fisiche e spirituali, la notizia funesta o il duro litigio mi lasciano prostrato.

L'immagine che veicola questo significato è semplice e violenta: il gettare a terra. Tale immagine vive ancora con chiarezza nei significati del verbo 'prostrarsi', cioè inginocchiarsi o mettersi a terra per venerazione o umiliazione, o nel più intenso sinonimo 'prosternarsi' - sovrapposizione del latino 'prosternere' e di 'costernare'.

Questo termine, nonostante l'indubbia altezza, descrive uno stato che non è così inconsueto, e rimane una risorsa molto utile quando si voglia descrivere un abbattimento quasi definitivo, quando si ricerchi un vigore espressivo di grande incisività.

Parola pubblicata il 12 Marzo 2016

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