Venerare

ve-ne-rà-re (io vè-ne-ro)

Riverire, onorare

dal latino: venerare domandare una grazia agli dèi, da Venere, a cui in particolare venivano indirizzate domande di grazia.

La venerazione, più contemplativa e meno verbosa ed esagerata dell'adorazione, è il tributo di una riverenza sincera, sentita, di un profondo onore che col cuore si ammira in qualcuno o in qualcosa.

Nella nostra cultura la venerazione è propria del culto del santo, del religioso: e se il nesso spirituale, fin dall'origine della parola, è innegabile, altrettanto è affermabile il nesso con la bellezza e l'amore, dominii assoluti di Venere sul genere umano. Saranno quindi più propriamente le bellezze del corpo e dell'animo a dover essere venerate ogni giorno, onore che onora insieme il venerato e il venerante - e senza venerazione trema il pilastro sacro della bellezza su cui poggia il mondo.

Parola pubblicata il 03 Dicembre 2011

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