Profano

pro-fà-no

Non religioso; indegno di avvicinarsi al sacro, che ne vìola la santità; inesperto, incompetente

dal latino: profanum composto di pro davanti fanum tempio - quindi, che deve stare fuori dal tempio.

Che si tratti di arte profana, che quindi tratta temi altri rispetto al sacro, come ad esempio di sensualità; che si tratti di un'attribuzione rivolta a qualcuno che per rozzezza o diversità di credenze non comprende una speciale sacralità, o ad un gesto che la vìoli o insozzi; sia che si tratti, infine, della posizione di chi è ignorante rispetto ad un sapere complesso e quasi esoterico, il profano resta un'immagine - e quindi una parola - semplice e forte: ciò che per opportunità, per indegnità, per corruzione o perché non iniziato ai misteri della divinità viene lasciato fuori dal tempio, mentre dentro si sviluppano solenni liturgie.

Parola pubblicata il 26 Aprile 2011

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