Sofisticato

so-fis-ti-cà-to

Adulterato, alterato; artificioso, eccessivamente ricercato, cavilloso; raffinato, elegante; perfezionato

da sofista figura di retore dell'antichità di capacità oratorie raffinatissime ed artificiose. A sua volta dal greco sophizo rendo sapiente, parlo da sapiente e in specie, argomento in maniera scaltra, con arguzia.

Il sofisticato-ricercato, come brillante sinonimo senza sbavature di raffinato ed elegante è un'accezione made in UK. La sfumatura propria del termine non può infatti prescindere da una connotazione negativa: ciò che è sofisticato è artefatto, un'esausta e studiatissima complicazione dell'intuitivo. Dire che qualcuno ha un gusto sofisticato non è lusinghiero, ma dopotutto bere Dom Pérignon da una taccododici, di certo, non è elegante.

Notevole anche l'importante significato che ha in campo alimentare: il vino da tavola scadente che costa meno dell'acqua, o i panini del fast food che non vanno mai a male sono alimenti sofisticati, adulterati, la cui natura è stata chimicamente alterata. E se il corpo è un tempio, è bene che certe empietà non lo profanino.

Parola pubblicata il 01 Dicembre 2010

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