Pretestuoso

pre-te-stu-ó-so

Che costituisce un pretesto, che si fonda su pretesti

da pretesto, dal latino praetextus, derivato di praetèxere 'tessere davanti, adornare, fregiare'.

Iniziamo intorbidandoci le idee, che è divertente. Pretestuoso e pretenzioso sono parole molto diverse che però così, sulla lingua, d'acchito, possono confondersi. Il primo è ricco di pretesti, il secondo ricco di pretese; ma è curioso notare la somiglianza di un certo scorcio dei loro significati: il pretestuoso e il pretenzioso avanzano qualcosa, sono entranti e similmente spiacevoli.

Ora, per comprendere il pretestuoso va capito bene il pretesto. Anche perché 'pretesto' è una parola attestata in italiano dall'inizio del Trecento, 'pretestuoso' invece è registrato nel '56, quindi è un parvenu (quasi seicentocinquant'anni di differenza, mica un giro di valzer). Il latino praetèxere significava orlare, fregiare - letteralmente, 'tessere davanti'. Forse a qualcuno suona all'orecchio la toga pretesta in uso nell'antica Roma, quella bianca appunto orlata di porpora. Bene. Così abbiamo un fregio di tessuto, ma com'è che arriviamo alla scusa, alla causa fittizia - cioè al pretesto che conosciamo oggi? Semplice. Si cuce un bell'orlo che dissimula, un fregio che nasconde, in altri termini si adorna la realtà celandola con una confezione ad arte posta davanti. Il pretesto, che parola raffinata.

Il pretestuoso si fonda su pretesti, è pieno di pretesti, o più semplicemente può costituire un pretesto, essere addotto come tale. Ha una certa serietà, anzi potremmo dire che è un termine un po' pretenzioso (!) visto che non adotta il normale suffisso aggettivale -oso, ma opta per uno -uoso etimologicamente non necessario ma che ispira un'eleganza maggiore rispetto a un ipotetico 'pretestoso'. Quando spunta un acquirente più ricco, con dei motivi pretestuosi facciamo saltare la precedente negoziazione; diserto la festa con una giustificazione pretestuosa scritta per messaggio all'ultimo momento; e certe accuse pretestuose svelano un'ostilità fino ad allora nascosta.

Non è una parola rara, non è una parola difficile. Ma la sua suggestione è così antica e fine quanto l'ornamento delle toghe, ed è bello avercela in testa, quando la portiamo in bocca.

Parola pubblicata il 18 Settembre 2018

Commenti