Orto

Trent'anni di Slow Food

òr-to

Piccolo appezzamento di terra coltivato a ortaggi e piante da frutto; giardino

dal latino hortus 'terreno recintato, orto, giardino'.

La prima meraviglia di questa parola sta nel suo doppio significato - rinvenibile fin dal latino.

Oggi orto e giardino ci appaiono come entità concettuali ben distinte: il giardino è un appezzamento di terra con alberi e piante perlopiù ornamentali che ha uno scopo essenzialmente ricreativo, mentre l'orto è il piccolo appezzamento di terra coltivato familiarmente a fini principalmente alimentari - con ortaggi e piante da frutto. Ma il termine 'orto' potenzialmente descrive entrambi i concetti.

Certo, usare 'orto' nel senso di giardino ha un che di letterario, ricercato, anche rétro. Diciamo pure che è un latinismo. È una denominazione che sopravvive con gli orti botanici, in certi nomi di parchi (ad esempio a Firenze abbiamo gli Orti del Parnaso), e in letteratura. Oggi la dimensione dell'orto è precipuamente quella utilitaristica.

Vista la sua costante presenza nella sfera domestica, è diventato un paradigma della familiarità, della casa, del 'proprio'. Infatti quando parliamo di una persona che coltiva il suo orto intendiamo metaforicamente che cura solo i propri circoscritti interessi, e se davanti a una scelta professionale non si prende la via dell'orto, intendiamo che si è presa la via meno familiare, più in salita.

È senza dubbio un elemento che l'urbanizzazione ha molto ridimensionato, nella nostra quotidianità. Ma torna una parola importante visto il movimento di riconquista sociale dell'orto, che media quella del cibo, della terra, della comunità, del tempo.

(Nota finale: 'orto' è anche una parola desueta che significa 'oriente, levante'.)

Parola pubblicata il 24 Luglio 2016

Trent'anni di Slow Food - con Slow Food

Per festeggiare i trent'anni di attività in Italia di Slow food, un ciclo sulle parole con cui pronunciare il giusto valore del cibo, il rispetto di chi lo produce, l'armonia con ambiente ed ecosistemi, i saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali.

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