Ovviare

ov-vi-à-re

Porre rimedio a qualcosa

dal latino tardo obviare andare verso, incontrare, opporsi, composto da ob verso e via.

Ovviare significa porre rimedio a qualcosa, riparare a una difficoltà, a un problema, a un inconveniente. E questo significato ci viene spiegato dall'etimologia con un'immagine piena e semplice, cioè il "muovere verso" - un'azione di apertura, che si può declinare variamente: quando si ovvia a qualcosa trovando una soluzione lo si può fare con uno spirito di incontro, di confronto, di opposizione. Va notato che ovviare a qualcosa non è ovvio; nel senso che l'azione dell'ovviare può non avere la facile spontaneità dell'ovvio. Ma certamente l'ovviare implica un atteggiamento lucido, determinato, disinvolto, perfino sereno: nella stesura del progetto l'architetto capace ovvia alle incongruenze che si presentano, il cuoco esperto ovvia rapidamente al problema di una maionese impazzita riaggiungendola a un tuorlo, e il relatore ovvia alle possibili critiche al testo che presenta prevenendole nel suo discorso.

Parola pubblicata il 12 Settembre 2014

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