Paraculo

pa-ra-cù-lo

Opportunista, che fa il proprio interesse

composto di parare, nel significato di presentare, e culo.

Questa parola nasce come nome spregiativo per gli omosessuali - talvolta esteso anche alle prostitute. Ma a differenza della massa di parole nate con significati analoghi, rimaste impantanate in un'offesa generica che porta il marchio della retrivìa e dello sprezzo verso orientamenti sessuali differenti, il paraculo si è emancipato acquisendo un significato specifico e difficilmente collegabile con l'originale, se non tramite improbabili acrobazie - comunque fuori dall'immaginario consueto.

Il paraculo è l'opportunista, quello che, specie in maniera occulta, cerca di volgere una situazione a proprio vantaggio. Il paraculo è levantino, sa navigare nello scorrere degli eventi, sa compiacere e approfittare per il fine ultimo e supremo del proprio tornaconto. Forse l'unico connotato che conserva del suo significato precedente è lo sprezzo - connotato da non disdegnare, nel qualificare l'opportunista: troppo spesso il furbo scafato ha un profilo positivo, profilo invece tendenzialmente escluso dal paraculo. Si tratta comunque di una parola bassa, se non volgare, e certo non è adatta ad ogni contesto.

Parola pubblicata il 28 Gennaio 2014

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