Parenetico

pa-re-nè-ti-co

Che ammonisce o esorta

dal greco parainetikós, da paraìnesis parenesi, cioè monito, esortazione; derivato di parainéo esorto, composto da para che indica affinità e ainéo approvo.

Una parola aulica, poco nota, ma rilevante: essa definisce con intensa precisione la galassia morale di ciò che è volto ad ammonire o esortare. A esempio, può essere parenetico il congedo della mamma quando partiamo per un lungo viaggio; il giornalista può scrivere un articolo parenetico a commento di un grave evento; e si possono rafforzare le proprie scelte ricercando della letteratura parenetica.

La parenèsi (cioè proprio il monito, l'esortazione) è un elemento di spicco del confronto sociale sull'etica; anzi si può dire che sia uno dei veicoli di sviluppo della morale stessa, che spesso ponderiamo proprio nel momento dell'avvertimento e dell'invito. Inoltre i concetti di monito e di incitazione richiamano quelli di autorevolezza, di esempio, di credibilità - i cui pesi sono direttamente correlati. Essa si presenta come una forza motivante a far convergere essere e dover essere, ontologia e deontologia, che è bello rinvenire nella quotidianità dei nostri rapporti e dei nostri giudizi, piuttosto che in un lontano empireo.

Parola pubblicata il 25 Gennaio 2015

Commenti