Realizzare

L'anglicismo e il gentiluomo

re-à-liz-zà-re (io re-a-lìz-zo)

Concretizzare, conseguire un fine predisposto; rendersi conto di qualcosa, capire

Nei primi casi, derivato di reale, secondo il francese réalizer 'rendere reale'; nei secondi, dall'inglese to realize, anch'esso mutuato dal réalizer francese.

State realizzando soltanto ora che si tratta (in parte) di un anglicismo? Non fatevene un cruccio, a giustificarvi c’è la grande arte mimetica degli ampliamenti semantici, che si producono sotto l’influenza di un termine molto simile di origine straniera. In questo caso, infatti, il verbo 'realizzare', che originariamente significa in italiano «concretizzare, conseguire un fine predisposto», si allarga e accoglie a braccia aperte una delle tante sfaccettature del corrispettivo inglese to realize, ovvero quella di «percepire mentalmente qualcosa come reale» o «essere, divenire completamente consapevoli e coscienti di qualcosa».

E d’altra parte la radice la troviamo sempre in quel reale che indica il tangibile, l’effettivo, il palpabile, solo che nel primo significato della parola italiana il ruolo di chi compie l’azione è pienamente attivo nel trasformare la materia di partenza (che sia un sogno, un progetto, un’opera ecc.) in qualcosa di concreto, mentre il senso che abbiamo adottato dall’inglese si riferisce più alla realtà che ci investe nella sua evidenza e di cui ci rendiamo conto, spesso in maniera improvvisa, come in un’epifania. Chissà a quanti traduttori un po’ pigri o spinti dalla fretta sarà capitato di volgere letteralmente, ma erroneamente, quel falso amico che è to realize nel nostro 'realizzare'; e allora, siccome l’errore di oggi è spesso la regola di domani, a furia di confonderci abbiamo optato per arricchire una risorsa già di per sé potentissima, fornendola di una nuova, intensa sfumatura che ne ha permesso una amplissima diffusione ed una totale integrazione nella nostra lingua.

Parola pubblicata il 18 Agosto 2017

L'anglicismo e il gentiluomo - con Eleonora Mamusa

Di nuovo sul fronte sempre caldo, interessante e scivoloso degli anglicismi: stavolta a venerdì alterni con Eleonora Mamusa, linguista e lessicografa - per riuscire a strutturare in merito idee più confacenti.

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