Rimpatriata

rim-pa-tri-à-ta

Riunione di amici che non si vedevano da tanto tempo

da rimpatriare, composto da re indietro in e patria.

Rispetto al verbo "rimpatriare", che si presta ad usi versatili - con significati che prendono le mosse tanto dal tornare quanto dal rimandare in patria, specie intesa come Stato di origine -, la rimpatriata ha assunto un significato molto specifico: si tratta del ritrovo di amici che non si vedevano da lungo tempo.

È una parola splendida, in quanto colora il concetto di patria con sfumature slegate da quelli di Stato e nazione; definisce un luogo ideale di appartenenza secondo il sentimento che ci lega a certe persone - da cui si può stare distanti per molto tempo, ma che sono e restano un taglio importante di ciò che ci portiamo in cuore come "casa" o "famiglia". Organizzare una rimpatriata, a prescindere che ci si raduni dal mondo intero in cui si era sparsi o dal quartiere in cui si vive tutti, a prescindere dal luogo in cui viene organizzata, che sia consueto e noto o un posto in cui nessuno è mai stato, significa tornare festosamente in una patria di amicizia, luogo dell'anima che esiste nella relazione fra persone - tornare in una casa di esperienze, sentimenti e ricordi che tempo prima si è costruita tutti insieme.

Si potrà quindi fare una rimpatriata con i vecchi compagni del liceo, con i colleghi di un lavoro che facevi anni fa, con le amiche che hai perso di vista.

Parola pubblicata il 01 Dicembre 2013

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