Sbertucciare

sber-tuc-cià-re (io sber-tùc-cio)

Sgualcire, rovinare; schernire, sbeffeggiare

probabilmente, derivato di bertuccia.

Le scimmie sono proverbialmente dispettose; così la bertuccia - specie di scimmia il cui habitat è geograficamente prossimo all'Europa - è facilmente entrata nella nostra lingua quale antonomasia del dispetto (tant'è che 'berta' significa 'burla').

Il verbo 'sbertucciare' ci dice qualcosa di più: può sì significare sbeffeggiare, ma il suo significato più consueto è quello di sciupare, stropicciare, graffiare, rovinare. In effetti, se una bertuccia (magari a Gibilterra) ci ruba il cappello dalla testa, non potremo che recuperarlo sbertucciato. Ma è sbertucciato anche il libro che ci rende l'amico un po' cialtrone, le porte su cui gratta il cane vengono inevitabilmente sbertucciate, e la scampagnata improvvisata per i campi ci lascia con le scarpe sbertucciate.

Parola simpatica, comune e di bella espressività - prova di come la lingua non finisca mai di stupire.

Parola pubblicata il 18 Marzo 2016

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