Scempio

scém-pio

Semplice, non doppio; sciocco; atto di violenza crudele; distruzione

come aggettivo, dal latino: simplus, variante di simplex semplice; come sostantivo, dal latino: exemplum esempio, nel senso di pena esemplare.

Due diverse parole sono confluite in un unico guscio - che, secondo l'originaria divisione, oggi si declina in un aggettivo o in un sostantivo.

Come aggettivo, lo scempio è un sinonimo quasi perfetto del semplice, sia negli usi concreti, sia in quelli figurati: infatti si può parlare di un filo scempio in contrapposizione a un filo doppio, un dubbio scempio può essere complicato, e le osservazioni di un tipo scempio non saranno particolarmente alate. Da un punto di visto strettamente numerico, proprio come il semplice, può essere opposto a due o a molti.

Come sostantivo ha perso l'originale riferimento alla pena esemplare, diventando un puro e terribile atto di violenza e distruzione - e per estensione la rovina e la distruzione stesse. La folla farà scempio del cadavere del capro espiatorio appena linciato; una grande opera edilizia farà scempio di una natura incontaminata; e si inorridirà davanti allo scempio compiuto da un cantante cane su una splendida canzone. Specie in questo secondo significato è una parola dura e molto forte, da usare con gravità o ironia.

Parola pubblicata il 14 Gennaio 2014

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