Smunto

smùn-to

Magro, emaciato; sbiadito

participio passato di smungere 'prosciugare, togliere floridezza, sfruttare' - derivato di mungere, dal latino mulgère.

'Smungere' non è certo un verbo consueto; si tratta di un derivato di 'mungere', che a partire dall'immagine del trarre latte dagli animali ha preso delle connotazioni decisamente negative: infatti 'smungere' significa prosciugare, inaridire, consumare, sottrarre (specie del denaro). 'Smunto' altro non è che il participio passato di questo verbo.

Come aggettivo si rivela molto versatile: può dirsi smunto chi sia magro ed emaciato, di pallore malaticcio, come se si fosse prosciugato di tutta la floridezza; può essere smunto il conto in banca eroso da spese impreviste, e smunto il patrimonio dello scialacquatore; possono essere smunti i colori di un quadro troppo a lungo esposto al pieno sole, e smunte le emozioni descritte nel romanzo dappoco.

L'immagine, poderosa, è sempre la medesima, che cela la prospettiva di una trasformazione: un corpo che dovrebbe essere vivo, ricco e prospero si trova ad essere disseccato; le sue risorse sono private di freschezza e rotondità; il lussureggiante lascia il posto al riarso. Una parola davvero gagliarda, che c'è spesso occasione di usare.

Parola pubblicata il 07 Febbraio 2016

Commenti