Sommesso

som-més-so

Significato Di suono, specie di voce, fioco, appena udibile

Etimologia dal latino submissus, propriamente participio passato di submittere ‘abbassare’.

È mirabile la profondità psicologica che questa parola riesce ad avere… pur significando soltanto un ‘abbassato’. Immergiamoci a vedere.

Si tratta di un esito popolare del participio passato del verbo latino submittere (letteralmente un ‘mettere sotto’): submissus come aggettivo prende il profilo del basso, del modesto, dell’umile, del sottomesso — e già in latino viene riferito ai suoni, e specie alla voce umana, come accadrà poi, in modo via via più esclusivo, per l’italiano.

Rispetto, pacatezza, fragilità, presenza appena percepita in sottofondo, obbedienza, ma anche confidenza, riservatezza, remissività sono tagli di significato che si colgono, tutti, nel suono lieve, nella voce mormorata del sommesso. Evocano una gamma di situazioni e di stati mentali davvero vasta, che il sommesso riesce a prendere tutti in un’infilata precisa come la freccia di Ulisse attraverso gli anelli delle dodici scuri.

Possono essere sommesse le dolci parole che ci si dicono nel collo quando ci abbracciamo, sommessi i gemiti dei gattini nella loro cesta, può essere sommesso lo stormire delle foglie e il cinguettare degli uccellini fuori dalla finestra, sommessa la risposta contrita e imbarazzata di quando ammetti d’essere stato tu, e sommesso il pianto nascosto, sommesso il commento riservato o lagnoso.

L’abbassato del sommesso, per essere udito, richiede silenzio, lucidità, presenza; è avvertibile solo con una particolare messa a fuoco di sapore quasi cinematografico, che si allarghi su uno sfondo come su un suono di natura o di folla, che si stringa in uno scambio intimo, che si tenda su un particolare appena udibile.

Questa mobilità di tagli e piani e messe a fuoco che ha il sommesso è sconosciuta ai suoi sinonimi, che non alludono agli atteggiamenti ma li spiegano (riverente, rispettoso, umile), o che invece registrano un volume in maniera meno eloquente (basso, leggero, flebile).

A vedere i molti e grandi significati del submittere latino, riscontrare nel sommesso il solo significato di suono, di voce appena avvertibile potrebbe far pensare a un drastico impoverimento di un ricco filone semantico. Ma il sommesso, nella sua versatilità senza sbavature, è un gioiello.

Parola pubblicata il 26 Marzo 2020