Strazio

strà-zio

Scempio, lacerazione; dolore violento; cosa o persona insopportabile

derivato latino distractio, con perdita del prefisso, dal verbo distrahere smembrare, lacerare.

Una parola importante, che ha molti significati - tutti derivati direttamente dall'immagine fondamentale che ci suggerisce l'etimologia. Lo strazio è in origine lo smembramento, la lacerazione, la mutilazione. Fortunatamente capita di rado di impiegare questa parola seriamente in questi sensi: prevalgono i significati ironici, o figurati, in un amplissimo ventaglio di intensità del dolore che esprimono.

Un pianista senza cuore fa strazio di Chopin, è uno strazio il taglio sotto il piede e vedere un amico che si droga, la cena con la cognata è uno strazio. Dolore fisico, dolore morale, difficile sopportazione, distruzione o pessima interpretazione di qualcosa: le declinazioni correnti dello strazio sono molte - e molte sono quelle ormai desuete, come lo strazio inteso come dileggio o come spreco. L'importante, per essere in grado di impiegare questa parola in maniera viva, è tenere a mente la sua terribile radice, la dura immagine della lacerazione - per maneggiarla con consapevolezza e magari volgerla in sorriso.

Parola pubblicata il 12 Agosto 2014

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