Trolley

L'anglicismo e il gentiluomo

tròllei

Organo di presa di corrente delle motrici tranviarie e dei filobus costituito da un'asta con rotella; valigia con ruote e manico estraibile per poter essere trascinata senza sforzo

voce inglese, probabilmente derivato di (to) troll ‘muoversi (rotando)’.

Estate, tempo di ferie. E se i più fortunati tra noi sono già alle prese con la preparazione delle valigie, un po’ tutti, quando ci tocca, troviamo ormai indispensabile muoverci col comodissimo trolley: fatica dimezzata e spazio duplicato. Ecco, per noi il trolley oggi è prevalentemente, se non esclusivamente, la valigia con le ruote, ma in realtà questo prestito ha una storia lunga e articolata. Il primo significato che troviamo sul dizionario è infatti quello più antico e parallelamente più tecnico, riferito al dispositivo che trasferisce corrente ai mezzi di trasporto collegati alla rete elettrica. E da qua deriva anche un altro anglicismo, che ancora troviamo in alcuni dizionari, ovvero il trolleybus, ormai però completamente soppiantato dal nostro filobus.

L’etimologia, anche se non completamente assodata, viene suggerita dal suono stesso della parola: trolley deriverebbe dal verbo troll, che significa rotare, girare (in inglese anche roll), ed il richiamo alle rotelle diventa subito lampante. Ora, l’originalità di questo anglicismo sta nel fatto che, ancora una volta, il secondo significato, quello più moderno ed oggi più diffuso, non è rintracciabile nei dizionari della lingua d’origine. E infatti, in inglese (britannico, perché in quello americano si preferisce cart) il trolley è il ‘cestino con le ruote’, ovvero il nostro carrello: non importa che sia quello per fare la spesa, quello utilizzato negli ospedali o quello che a volte troviamo nei ristoranti per mettere le delizie del giorno in esposizione o per spostare grandi quantità di stoviglie. Addirittura, in ospedale questo termine serve anche per indicare i letti mobili (quelli, appunto, con le rotelle) usati per trasportare agevolmente i pazienti, mentre quello che si avvicina di più all’ambito di nostro interesse è il carrello su cui, in aeroporto, riversiamo le montagne di bagagli di tutta la famiglia.

Occhio, quindi, se vi capita di dover andare in qualche valigeria in terra anglofona: se dite di avere necessità di acquistare un trolley, non tutti potrebbero capirvi, e qualcuno potrebbe pensare che non tutte le rotelle siano effettivamente al loro posto.

Parola pubblicata il 20 Luglio 2018

L'anglicismo e il gentiluomo - con Eleonora Mamusa

Di nuovo sul fronte sempre caldo, interessante e scivoloso degli anglicismi: stavolta a venerdì alterni con Eleonora Mamusa, linguista e lessicografa - per riuscire a strutturare in merito idee più confacenti.

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