Tumulto

tu-mùl-to

Confusione, movimento disordinato e rumoroso; clamorosa manifestazione di protesta

dal latino tumultus scompiglio, rumore, ribellione, turbamento - probabilmente, di origine espressiva.

Il tumulto arriva a noi come un movimento caotico e clamoroso, che può essere declinato come semplice confusione (alla festa c'era un gran tumulto), come manifestazione di protesta (la presentazione del controverso disegno di legge ha suscitato tumulti nella capitale), o come turbamento interiore (basta che lei mi guardi, e sono in tumulto). Ma questa parola ha una storia antica, e certi suoi affascinanti usi del passato possono aiutarci a comprenderla più a fondo.

Nell'antica Roma, fra i valori più intensi della parola 'tumultus' c'era quello di 'sollevazione': una ribellione violenta che non era inquadrata in una regolare @guerra - spontanea e incandescente. Inoltre, veniva chiamato tumultus anche l'istituto giuridico della mobilitazione generale alla guerra, una leva di massa d'emergenza che chiamava alle armi tutti i cittadini idonei a combattere - e possiamo immaginare in che... tumultuoso clima; un istituto a cui i Romani ricorsero di rado, e solo nelle ore più buie - contro Pirro dopo la disfatta di Eraclea, contro Annibale dopo Canne.

Una parola gagliarda, il cui significato, probabilmente, scaturisce dal suo suono largo, risonante, che espressivamente ricorda il bòmbito di una forza sotterranea, confusa e crescente.

Parola pubblicata il 04 Agosto 2015

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