Aduso

a-dù-so

Avvezzo, abituato

participio passato breve di adusare cioè 'abituare, avvezzare', probabilmente uguale nel latino parlato, composto parasintetico di usus 'uso', con un ad- rafforzativo.

Non è la più comune delle parole, ma è una risorsa impressionante.

La nostra lingua ci apparecchia diversi sinonimi di 'aduso': avvezzo, abituato, assuefatto, solito. Ma l'aduso è di tutt'altra pasta. È un aggettivo poderoso, che descrive l'essere abituato in maniera intensa e secca, con un richiamo netto all'uso. Non evoca l'inclinazione del vezzo, la quotidianità dell'abitudine, la morbidezza dell'assuefazione, la grazia semplice del solito o del solere - ma precipita solo nella pratica vera e forte. Carattere affilato dall'assenza del comune suffisso del participio passato che lo vorrebbe 'adusato', da una forma breve e ancora più incisiva.

Si può guardare con timore a gruppi adusi alla violenza, nella difficile contrattazione serve qualcuno aduso alle negoziazioni aggressive, la fatica non spaventa chi è aduso all'esercizio fisico.

Una parola energica, che invigorisce il discorso con uno smalto espressivo davvero eccezionale.

Parola pubblicata il 01 Marzo 2017

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