Cadauno

ca-da-ù-no

Ciascuno

probabilmente dal latino medievale cata unum, in cui cata riproduce il greco katà con valore distributivo, e unum è 'uno'.

Pff, figuriamoci questa è una paroletta da piccolo commercio cotidiano, priva di ogni altezza e perciò di interesse. O no? Be', il fatto che in effetti sia una parolina strettamente confinata nel linguaggio commerciale non è predicativo della sua profondità, e tantomeno della sua storia: fra i banchi dell'usato si trova spesso merce gagliarda.

Quando si dice che questa parola trae origine dal latino medievale non parliamo del medioevo delle giostre cortesi, ma del medioevo primo, subito successivo alla caduta dell'Impero d'Occidente, il medioevo dei barbari e dei Bizantini. Essa si profila al crepuscolo fra due ere, quando il mondo trovava il suo nuovo centro in Costantinopoli e la luce latina si faceva greca. Ora, è probabile che il 'cata' latino riprenda proprio il 'katà' greco con valore distributivo (potremmo dire che vale 'per'), così da formare un 'cata unum' col significato di 'ciascuno' (anche se non è escluso che 'cadauno' sia un ibrido costituito direttamente da elementi greci e latini, come 'limitrofo'). Ad ogni modo ha successo e batte il Mediterraneo: ad esempio 'cadauno' lo troviamo sia in italiano sia in spagnolo.

Questo ci dà la dimensione di una parola viva: bastarda, buona per i commerci, s'infila in lingue diverse. E sorride con la sua storia millenaria dal cartello posto sopra i carciofi, venti centesimi cadauno, me ne dà cinque? faccio il risotto.

Parola pubblicata il 04 Aprile 2018

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