Ceffo

céf-fo

Significato Muso d’animale; volto umano deforme; persona di aspetto sinistro

Etimologia dal francese chef ‘capo’.

«Un brutto ceffo.» Purtroppo questa parola si è cristallizzata in espressioni stereotipate, tanto che i suoi significati logicamente precedenti sono spesso ignorati. Che cosa vuol dire, in sé, ‘ceffo’?

Ebbene, il ceffo - la cui ascendenza francese inizia a spiegarcelo come ‘capo, testa’ - prende in italiano il primo significato di muso d’animale, specie di cane. Questo riferimento bestiale continua a connotare il ceffo anche quando viene riportato su un volto umano: è un viso deforme, brutto a vedersi, magari grottesco, mai rassicurante. Ci si augura che l’arcinemico non mostri il suo ceffo, nella foto per la patente veniamo puntualmente con un ceffo raccapricciante. Ed è proprio la cifra dell’inquietudine a emergere come determinante del ceffo: la sua aura sinistra si estende alla persona intera - ossia al proverbiale brutto ceffo, che ovviamente ci sta seguendo con fare febbrile o ciondola all’incrocio pulendosi le unghie con la punta del coltello, ma beninteso può anche non essere brutto (magari può essere un ceffo alto, un ceffo puzzolente, o ironicamente un bel ceffo, perfino).

Ce lo stavamo domandando e la risposta è sì: da ceffo viene anche il ben noto ‘ceffone’, ossia il colpo dato a mano aperta sulla faccia - alias ‘lo schiaffo’. È proprio un colpo schioccante sul muso. E anche il verbo meno noto ‘acceffare’ vien da qui, ed è l’afferrare con la bocca, con muso ferino. Non si fa a tempo a tagliare la schiacciata che tutti la acceffano.

Parola pubblicata il 11 Maggio 2017