Grottesco

grot-té-sco

Ridicolo per bizzarrìa o deformità

derivato di grotta, a sua volta dal greco krypte da kryptein nascondere. Identica radice di cripta e del prefisso cripto-/critto-.

Riferito inizialmente alle pitture rupestri e poi a un certo tipo di affreschi decorativi, acquisisce il significato di ridicolo nella Francia del Seicento. Ma non è un ridicolo qualsiasi.

La connotazione trae la sua forza più piena da un ridicolo associato all'inquietudine attonita del deforme, dell'innaturale, della bizzarra stranezza. È una caricatura sinistra, un comico paradossale e assurdo.

Questo la rende una parola immensamente ricca, di potenza descrittiva vivissima, che permette alla semplice e superficiale comicità di colorarsi di sfumature di pensiero e di sentimento elegantissime.

Sarà quindi grottesco il fenomeno da baraccone, la barzelletta sbagliata nel posto sbagliato, il tronista di un qualche squallido programma televisivo.

Parola pubblicata il 04 Febbraio 2011

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