Cimmerio

cim-mè-ri-o

Dei Cimmeri, antica popolazione del Caucaso e, popolarmente, del Nord; nebbioso, oscuro

dal latino Cimmerius.

Le conoscenze geografiche degli antichi lasciavano un po' a desiderare; così i Cimmeri, popolazione del Caucaso, fin dai tempi di Omero erano immaginati provenienti da uno scuro settentrione. Da questa credenza nacque l'aggettivo 'cimmerio', che denota il tenebroso, l'oscuro, il nebbioso, il caliginoso. Anche se nella latinità questo aggettivo fu confuso con 'cumano' (della città di Cuma, in Campania), tant'è che si sente parlare della Sibilla Cimmeria, oltre che della Sibilla Cumana.

Certo non è un aggettivo consueto, e spesso non è spendibile nel quotidiano. Ma conferisce una grande raffinatezza al discorso: prendendo il treno verso sud si abbandona con gioia un clima cimmerio; una nebbia cimmeria ci accoglie a fondovalle; ed è cimmeria l'atmosfera evocata da una band gotica.

Una risorsa esemplare della ricchezza della nostra lingua.

Parola pubblicata il 23 Marzo 2016

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