Congrega

con-grè-ga

Raduno, gruppo di persone per un fine o un interesse comune, spesso con valore spregiativo

da congregare, uguale in latino, col significato proprio di 'riunire in gregge' e quindi 'riunire, associare', derivato di grex 'gregge', col prefisso con- 'insieme'.

La ricercatezza di questa parola, insieme al suo uso in ambito ecclesiastico, può fuorviare e farci pensare che descriva solo adunanze di grande dignità: invece la sua immagine di base non è certo lusinghiera.

Si tratterebbe propriamente del raduno di un gregge - e quel prefisso 'con-' sa sempre stupire per grazia e sintesi. Del gregge abbiamo tutti in mente quali siano i connotati negativi: un gruppo di animali irragionevoli, passivi, preda di passioni, e da sé sbandati. E se viene riferito a un gruppo umano non ha di solito connotati più generosi. La congrega scaturisce da qui, e a parte un tendenziale colore spregiativo si può solo dire che è una parola molto versatile, che descrive e il raduno e il gruppo.

Possiamo parlare della congrega di adolescenti vocianti che occupano la piazza coi loro lazzi matti; al bar si danno volentieri appuntamento congreghe di tifosi turbolenti e appassionati; e al festival si muovono congreghe variopinte di persone in costume. Il fatto che questo termine appartenga a un registro alto fa osservare da quell'altezza e con una certa distanza il fenomeno della congrega.

Parola splendida nel suo combinare concetti comuni in un'osservazione fine.

Parola pubblicata il 02 Novembre 2017

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