Contadino

Trent'anni di Slow Food

con-ta-dì-no

Agricoltore; del contado; di chi lavora la terra

da contado, che giunge attraverso il provenzale comtat dal latino comitatus che nel medioevo prese il significato di 'feudo di un conte'.

Il contadino - sostantivo, aggettivo - nasce in contrapposizione col 'cittadino'.

Si trattava dell'abitante del contado. Questo termine viene dal latino comitatus, che nel medioevo prese il significato particolare di feudo di un conte. In realtà da questa parola deriva anche l'odierno 'comitato', e non è difficile capire perché: 'conte' deriva dal latino comes comitis, che propriamente significava 'compagno, socio', e che in tarda età imperiale divenne il titolo di alti funzionari di corte.

Proprio per il costante confronto col cittadino, il contadino ha calamitato i luoghi comuni che si perpetuano su chi venga dalla campagna - molto più di sinonimi come 'agricoltore', che descrive un mestiere, non una provenienza. E anche se l'onda lunga di questi luoghi comuni continua a incresparsi nella nostra cultura quotidiana (ignoranza, rozzezza, povertà e chi più ne ha più ne metta), siamo in un periodo storico in cui l'immagine del contadino, primo presidio nella produzione del cibo, sta riguadagnando quel bucolico prestigio che riconosciamo nel contatto con la terra, in saperi antichi, nel calmo fluire scandito dai ritmi naturali della luna e delle stagioni - nella lontananza dal caos e dal cemento. anche perché tanti nuovi contadini chiamati alla terra sono tutt'altro che rozzi e ignoranti, e il lavoro contadino inizia a profilarsi non più come l'antico servaggio, ma come una passione, come una vocazione.

(Giusto per completezza, abbiamo detto che ha sia la veste di sostantivo, sia la veste di aggettivo: accanto al contadino che lavora il campo troviamo i paesaggi contadini delle nostre campagne, le feste contadine in cui ci si scambiano semi, le buone pratiche contadine che proteggono l'ambiente.)

Parola pubblicata il 26 Giugno 2016

Trent'anni di Slow Food - con Slow Food

Per festeggiare i trent'anni di attività in Italia di Slow food, un ciclo sulle parole con cui pronunciare il giusto valore del cibo, il rispetto di chi lo produce, l'armonia con ambiente ed ecosistemi, i saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali.

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