Coonestare

co-o-ne-stà-re (io co-o-nè-sto)

Giustificare, dare parvenza di onestà a un'azione disonesta con argomenti mendaci

dal latino cohonestare 'onorare, valorizzare, risanare', composto di co- e honestare 'onorare', derivato di honestus 'onorabile, decoroso'.

Caso curioso, questo: nonostante la frequenza del fenomeno, il termine che lo descrive pare ricercatissimo.

Coonestare significa rendere onorabile, mostrare come onesto ciò che non lo è, e in maniera mendace, bugiarda, tutt'altro che ingenua. Va detto, è anche curioso che un significato così ampio come quello del cohonestare latino, che pure aveva dei profili positivi di riabilitazione e risanamento, si sia volto tutto in negativo; ma si sa, avere un nome (o un verbo) per il peggio è urgente. L'introito criminoso viene coonestato con lo schermo di attività lecite fortunatamente lucrose, l'amministratore corrotto è sapientemente pronto a coonestare le concessioni sospette che ha dato; il ladro coonesta il furto del portafogli dicendo che lo aveva trovato a terra e lo stava giusto portando ai carabinieri.

La precisione di questa parola è affilatissima. Penetra ben più a fondo del giustificare, che anche nel male è così sulla difensiva. Il coonestare tiene banco, atto proprio di chi è o si crede padrone, che intende, con un filo d'irrisione, accomodare il lurido, schiarire il torbido addomesticandolo. Ben più spregevole.

Parola pubblicata il 08 Luglio 2017

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