Devastare

de-va-stà-re

Distruggere, deturpare

dal latino devastare, formato da un de intensivo e da vastare rendere vuoto, spopolato, da vastus deserto.

Parola comune, parola semplice, quindi non ha ragione di suscitare interesse, giusto? Sbagliato.

Si tratta della parola della nostra lingua che con maggior potenza descrive l'atto del distruggere. Devastare significa radere qualcosa al suolo, deturparlo fino a renderlo irriconoscibile, abbattere su qualcosa o su qualcuno una rovina irrimediabile. Questa potenza è veicolata da un elemento della parola che il più delle volte passa inosservato, e che non è immediato comprendere: il vasto. Per noi vasto significa grande, ampio; ma questo significato scaturisce dal significato latino di vastus, cioè deserto. E il deserto è gigantesco, spopolato - vuoto. Devastare, allora, significa rendere completamente vuoto: una distruzione totale, che quasi non lascia traccia nemmeno di sé stessa. Così il bombardamento devasta la cittadina, la tossicodipendenza devasta la bellezza della ragazza, la grave perdita devasta chi la subisce.

Il distruggere è quasi uno smontare; il demolire, un abbattere; il rovinare, uno sciupare. Ma il devastare è fare il deserto. E una parola così spaventosa non va svalutata con significati tiepidi.

Parola pubblicata il 28 Giugno 2015

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