Florido

flò-ri-do

Rigoglioso; vigoroso, prosperoso, carnoso; fiorente

voce dotta, recuperata dal latino floridus, dal verbo florére 'fiorire'.

Fra tutti i sinonimi di questa parola, quello che le si siede più vicino è senz'altro 'fiorente'. Il vitale, il prospero (e il prosperoso), il ricco non riescono a comunicarci un'immagine così precisa.

Le qualità significate dal florido ci raccontano un rigoglio, un prosperare vigoroso, che nel mondo della flora (!) da cui questa parola prende le mosse è rappresentato per eccellenza da un verdeggiare che si sviluppa dal fecondo e dal fertile e arriva alla vetta splendida del fiorito. Così sono floridi i giardini e i terrazzi dei vicini, mentre i nostri sono popolati da scorpioni e volpi delle sabbie; floridi i parchi ad aprile dopo un marzo gentilmente piovoso.

Quando il florido si applica alla figura umana nasconde volentieri un ammiccamento: è un eufemismo molto apprezzato per significare con delicatezza chi vive con passione arrotondante le delizie della tavola, della bacheca della pasticceria e del bancone dell'enoteca. Ma però, nonostante questo eufemismo sia in effetti una risorsa gradevole, il florido va preso senza perdere di vista la sua potenza originaria: l'essere robusto e formoso che si collega al florido è un effetto di uno stato di salute solida, nel corpo e nella mente. Il florido, oltre ad essere carnoso e felice, è anche forte, di una forza espressa con gentilezza, come quella di una magnolia quando fiorisce. Difficile non vedere, in questo florido, anche delle belle marezzature di fortuna e soddisfazione, e di esuberanza. Di giovinezza.

Una qualità composita e ideale, che si riconosce volentieri e che allora merita di essere chiamata col suo nome.

Parola pubblicata il 07 Agosto 2019

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