Immanente

im-ma-nèn-te

Che è insito in qualcosa, intrinseco

dal latino immanens, participio presente di immanere restare dentro, composto da in dentro e manere restare.

L'immagine fondamentale di questa parola è semplice, ma il suo significato - molto importante - non lo è altrettanto.

L'immanente, etimologicamente, sarebbe ciò che sta dentro qualcosa; ma non è un 'dentro' geometrico. Rappresenta ciò che è insito, intimamente proprio di qualcosa. In altri termini, si dice immanente una qualità sostanziale, indissolubilmente legata all'oggetto stesso.

Si può parlare dei limiti immanenti di un diritto - che a un tempo lo circoscrivono e lo definiscono; l'opera d'arte manifesta un paradigma filosofico immanente che la informa e la spiega; e l'associazione di promozione sociale può nascere con una finalità immanente e autentica.

A questo concetto si usa opporre quello di trascendente - che invece definisce una relazione esterna fra una cosa e una sua qualità: vediamo come il bere alla salute di qualcuno può avere una piacevolezza immanente e un fine trascendente.

Certo, è una parola di alta dignità, propria di un lessico filosofico che esige un'esattezza e una raffinatezza di pensiero notevoli; ma ciò non toglie che, con buona approssimazione, la relazione che descrive possa anche essere usata nel quotidiano.

Parola pubblicata il 22 Aprile 2015

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