Lucore

lu-có-re

Luce, splendore, sfavillìo

dal latino lux luce.

Come il sentore rispetto al sentire e lo splendore rispetto allo splendere, il lucore acquista una connotazione piuttosto netta - che mi pare affratelli queste parole.

Il lucore è qualcosa di diffuso, dai confini inafferrabili, e quasi tattile, quasi olfattivo, proprio come splendore e sentore.

Non è una parola abbacinante, anzi: è vereconda, delicata - non adatta al brillare abbagliante del sole. Forse, si confà meglio alle fiammelle delle prime stelle nei crepuscoli d'estate - lucore fresco di glicine - o al modo riservato che hanno alcune persone di brillare - un lucore di onestà ed amicizia.

Parola pubblicata il 16 Gennaio 2011

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